Le vie dell’arte verso il ben-essere mentale

Le vie dell’arte verso il ben-essere mentale

Una risorsa che abbiamo scelto di condividere per la Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026

Che ascoltare musica, leggere un romanzo, partecipare a un laboratorio artistico o visitare una mostra possa favorire il ben-essere psicologico è sostenuto da un numero crescente di evidenze scientifiche. 
Ma attraverso quali processi le arti producono questi effetti? 

Una recente review pubblicata su Nature Reviews Psychology, firmata da Daisy Fancourt, Argyris Stringaris e Pier Luigi Sacco, socio fondatore del CCW-Cultural Welfare Center, mette in dialogo studi provenienti dalla psicologia, dalle neuroscienze, dalla psichiatria e dalle scienze sociali, offrendo una delle sintesi più complete oggi disponibili sul rapporto tra partecipazione artistica e salute mentale.

La ricerca mostra che ogni esperienza artistica attiva contemporaneamente emozioni, funzioni cognitive, sistemi neurobiologici e relazioni sociali. Le arti offrono uno spazio nel quale esplorare e rielaborare le emozioni, favoriscono lo sviluppo dell’empatia e della flessibilità psicologica e possono contribuire a interrompere i pensieri ripetitivi spesso associati ad ansia e depressione. Alcuni studi evidenziano inoltre effetti misurabili anche sul piano fisiologico, come la diminuzione dei livelli di cortisolo e una migliore regolazione della risposta allo stress.

Cantare in un coro, partecipare a un laboratorio, assistere a uno spettacolo o condividere una lettura rafforza il senso di appartenenza e contribuisce a contrastare la solitudine, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come uno dei principali fattori di rischio per la salute mentale e al centro del recente rapporto From loneliness to social connection, tradotto in italiano dal CCW. Le esperienze artistiche condivise favoriscono inoltre la costruzione di un’identità positiva e relazioni sociali significative, elementi centrali nei percorsi di promozione della salute mentale e di recovery.

La review introduce infine il concetto di arts exposome, una prospettiva che invita a guardare non solo ai benefici delle singole attività, ma all’insieme delle esperienze culturali che accompagnano la vita delle persone. Musica, teatro, cinema, danza, lettura e arti visive contribuiscono nel tempo a costruire risorse cognitive, emotive e sociali, evidenziando il ruolo di musei, biblioteche, teatri, scuole e altri luoghi della cultura come componenti di un ecosistema capace di promuovere salute e ben-essere.

Ne scrivono la nostra Presidente Catterina Seia ed Elena Rosica – Area ricerca CCW, sul blog “Cultura e Salute” di IBSA Foundation for scientific research per il programma strategico Cultura e Salute, sviluppato dal 2020 con la Direzione Cultura del Ticino.

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