
L’alto potenziale delle arti performative per la salute e il ben-essere
Per-formare il sociale – Performing Arts, Well-Being e salute di comunità. Teatro e danza: una risorsa per il ben-essere e la salute è il volume che restituisce i lavori dell’omonimo PRIN-Programma di interesse nazionale, edito da Bulzoni, curato da Alessandra Rossi Ghiglione, socia fondatrice di CCW – Cultural Welfare Center e direttrice della CCW School, e Alessandro Pontremoli, membro della nostra comunità di conoscenza.
Il libro rappresenta un’importante riflessione collettiva e interdisciplinare sul ruolo delle arti performative – in particolare teatro e danza – come risorse per la promozione della salute e del ben-essere delle persone e delle comunità. Un campo d’azione e di ricerca su cui CCW lavora da tempo con approccio sistemico, in rete con enti culturali, sanitari e formativi a livello nazionale e internazionale.
A partire dalle evidenze scientifiche riconosciute anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il volume affronta le potenzialità delle arti in molteplici contesti: dalla prevenzione e promozione della salute alla gestione e al trattamento di patologie, fino alla formazione degli operatori socio-sanitari, nella cornice delle medical humanities.
I contributi raccolti si concentrano su esperienze di ricerca-azione in cui la performance assume un significato profondamente etico ed estetico, specie nel lavoro con gruppi vulnerabili e nei processi di coesione sociale. L’attenzione si rivolge al Teatro Sociale e ai linguaggi scenici come strumenti capaci di generare impatto non solo culturale, ma anche educativo, terapeutico e trasformativo.
Tra i contributi, la nostra Presidente Catterina Seia, nel ruolo di vice Presidente di Fondazione Medicina a Misura di Donna, restituisce con la prof.ssa Chiara Benedetto, che la presiede, il percorso apripista a livello nazionale su Cultura e Salute in un ospedale che ha curato per l’Ente dalla sua costituzione: una grande performance longitudinale, con tutti i linguaggi artistici, che ha visto protagonisti all’Ospedale S. Anna il personale, le pazienti e le loro famiglie, le istituzioni e i cittadini, gli artisti del territorio, cambiando il volto e il clima della cura.
La curatela di Alessandra Rossi Ghiglione porta all’interno del volume lo sguardo e l’esperienza maturati in anni di progettazione, formazione e pratiche sul campo, offrendo un contributo prezioso allo sviluppo del pensiero e della pratica del welfare culturale che metta al centro la persona, le relazioni e i territori.
