Seminario Custodire storie, generare relazioni e ben-essere: i risultati del progetto pilota La Scatola delle Storie

Seminario Custodire storie, generare relazioni e ben-essere: i risultati del progetto pilota La Scatola delle Storie

Il 28 maggio scorso la Presidente CCW Catterina Seia ha partecipato alla presentazione dei risultati della ricerca pilota rivolta a persone con afasia, svolta con Fondazione Molo sul format “La Scatola delle Storie“, nell’ambito della mostra sulle collezioni ospedaliere piemontesi della rete coordinata da SASP- Centro DAIRI di Medicial Humanities “Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio“, organizzata nel novembre scorso con l’Archivio di Stato di Torino della magnifica sede delle Sezioni riunite.

Quando parliamo di archivi e di patrimoni ospedalieri, parliamo di memoria pubblica, di identità collettiva: raccontano infatti non soltanto l’evoluzione delle cure o delle istituzioni sanitarie, ma anche la storia sociale delle comunità, la trasformazione del rapporto tra medicina e persone, la dimensione umana della fragilità, dell’assistenza e della solidarietà. Ed è proprio qui che emerge con forza il ruolo degli archivi nel generare ben-essere.

Rendere il patrimonio accessibile significa mettere le persone al centro: progettare luoghi, linguaggi ed esperienze capaci di accogliere la pluralità delle condizioni, delle fragilità e dei bisogni. 

È questa la prospettiva che ha guidato la proposta all’Archivio di Stato di Torino di aderire, nell’ambito del percorso sull’accessibilità universale comune, al programma nazionale Archivi e Salute varato dall’Archivio di Stato di Modena con diversi attori sociali, centri di ricerca, tra cui CCW, CNR, Università di Modena e Centro Bach.

Un primo passo concreto è stato proprio la sperimentazione del progetto pilota di ricerca e intervento, in continuità con l’esperienza “La Scatola della Memoria” realizzata a Modena con la conduzione della ricercatrice Sara Uboldi del Centro BACH e CCW, che applica il modello del Cultural First Aid Kit ai contesti di cura e riabilitazione delle persone con afasia, nato dalla collaborazione tra l’Archivio di Stato di Torino, il Cultural Welfare Center, la Fondazione Carlo Molo Onlus, l’Associazione AITA Piemonte, Centro BACH – Università di Chieti e Pescara, DAIRI – Centro di Medical Humanities dell’Ospedale di Alessandria.

Ci auguriamo che questa esperienza prosegua e possa contribuire al percorso verso una sanità capace di costruire relazioni, ascolto e prossimità, in relazione con le risorse sociali, culturali dei territori.

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