
ArtLab26 Bari: “Il Welfare Culturale per investimenti culturali a impatto sociale”, tra pratiche e politiche
Il 29 maggio siamo stati a Bari per prendere parte alla sessione dedicata al welfare culturale nell’ambito di ArtLab 2026 – la piattaforma indipendente italiana dedicata all’innovazione delle politiche, dei programmi e delle pratiche culturali, un progetto di Fondazione Fitzcarraldo ETS di cui CCW è partner – per il lancio del programma in tema promosso dalla Regione Puglia, il più ampio mai varato nella nazione.
Al tavolo per CCW, Davide Zanichelli, Direttore Palazzo Magnani e ricercatore senior CCW e Annalisa Cicerchia, Vicepresidente, CCW (in collegamento), in dialogo con Cristina Ambrosini, Responsabile Settore Patrimonio culturale, Regione Emilia-Romagna (in collegamento), Gabriella Campa, Referente provinciale Nati per Leggere per gruppo Associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata “F.Rella”, Anna Maria Candela, Dirigente della sezione Tutela e Valorizzazione Patrimoni culturali, Regione Puglia, Luisella Carnelli, Ricercatrice senior, Fondazione Fitzcarraldo ETS, Giulia Delli Santi, Dirigente responsabile Attività Teatrali, Puglia Culture e Michele Vinella, Sindaco di Putignano e Presidente ANCI Giovani Puglia.
L’incontro ha messo a fuoco come il legame tra cultura e salute stia progressivamente entrando nelle agende pubbliche, traducendosi in strategie, programmi e politiche capaci di generare impatto sui territori.
Dalle esperienze delle Regioni Emilia-Romagna e Puglia, all’approfondimento sulle evidenze e le pratiche più radicate, da Nati per Leggere e i benefici della lettura nei primi 1000 giorni di vita alle attività teatrali di Puglia Culture: il confronto ha restituito la ricchezza di un campo in continua evoluzione. Prezioso anche l’intervento di Vinella, che ha richiamato il valore sociale della cultura per la coesione, la partecipazione e la qualità della vita.
Nel tirare le fila del dibattito, è emersa una riflessione chiave: le sfide contemporanee richiedono istituzioni culturali sempre più aperte, capaci di aprirsi ai bisogni delle comunità per diventare spazi di prossimità, infrastrutture civiche, luoghi di ascolto e relazione capaci di intercettare i bisogni delle comunità e di riconoscere nella cultura una risorsa concreta per la salute e il ben-essere.
A chiudere la sessione, la pratica guidata da Elisa Barucchieri, che ha trasformato riflessioni e parole in esperienza condivisa, ricordandoci che il corpo, la relazione e la partecipazione sono parte integrante di ogni percorso di salute.
