“Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio” all’Archivio di Stato di Torino. Il racconto in un video

“Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio” all’Archivio di Stato di Torino. Il racconto in un video

Si è conclusa il 9 gennaio la mostra “Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio”, organizzata dal 25 novembre scorso nella sala ipogea dell’Archivio di Stato di Torino della magnifica sede delle Sezioni riunite.

L’esposizione, nata per celebrare il centenario della trasformazione dell’ex ospedale San Luigi Gonzaga nella sede dell’Archivio, ha raccontato la ricchezza del patrimonio storico-artistico degli ospedali del territorio, mettendo in luce il ruolo cruciale del patrimonio materiale e immateriale come strumento di riflessione sul concetto di cura. Un progetto di rete che sta costruendo una comunità di esperti per la sua valorizzazione, grazie al coordinamento del Centro di Medical Humanities DAIRI-dell’AOU di Alessandria. CCW ha partecipato al percorso della commissione scientifica, con i soci Elena Franco-curatrice e Catterina Seia, mentre Enrico Dolza, referente per l’accessibilità universale del nostro Ente ha prodotto i video in LIS con l’Istituto dei Sordi di Torino che dirige.

In occasione della mostra ha preso avvio La Scatola delle Storie, progetto pilota di ricerca e intervento che applica il modello del Cultural First Aid Kit ai contesti di cura e riabilitazione delle persone con afasia. Iniziativa nata dalla collaborazione di CCW con l’Archivio di Stato di Torino, la Fondazione Carlo Molo Onlus, l’Associazione AITA Piemonte, Centro BACH – Università di Chieti e Pescara, che si inserisce nel percorso di sviluppo della rete nazionale “Archivi e Salute” avviato dall’Archivio di Stato di Modena nel quale l’Archivio di Stato di Torino ha fatto il proprio ingresso con l’obiettivo di testare un modello replicabile di integrazione tra patrimonio culturale, ben-essere e salute per le persone più vulnerabili.

Le “scatole delle storie” create con riproduzioni di materiali d’archivio (fotografie, mappe, lettere, manifesti) sono state utilizzate come strumenti di stimolazione cognitiva e narrativa all’interno di laboratori dedicati a persone con afasia, insieme ad attività creative tratte dal Kit di pronto soccorso culturale elaborato dalla ricercatrice Sara Uboldi sulla base del protocollo dell’Università di Manchester, tradotto in italiano da CCW.

Tutto l’allestimento della mostra è stato concepito secondo criteri di inclusività universale, organizzando spazi, supporti, strutture e percorso di visita in modo da garantire piena accessibilità e autonomia, dando seguito con concrete attuazioni al percorso strategico avviato dall’Archivio di Stato di Torino con CCW sull’accessibilità universale.

La mostra è stata realizzata dall’Archivio di Stato di Torino con il Centro Documentazione per la Storia e l’Assistenza della Sanità Piemontese (SAPS) – Dairi R e la partecipazione delle Aziende Sanitarie Regionali.

Guarda il video-racconto: tra i volti e le voci anche Elena Franco ed Elena Baldo referente della segreteria scientifica dell’Ente https://tinyurl.com/4bc64ae3

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