
Welfare culturale in azione: una trasformazione in atto
Siamo felici di condividere l’approfondimento che CCW – Cultural Welfare Center ha curato per il quinto anno consecutivo per Fondazione Symbola all’interno del rapporto Io Sono Cultura 2025, il progetto di ricerca annuale che racconta il valore economico e sociale delle imprese che operano nel settore culturale e creativo, grazie a numerosi esperti.
Nel testo – realizzato da Annalisa Cicerchia, Catterina Seia e Giulia Lapucci – raccontiamo una transizione evidente: dal fiorire di progetti pilota alla nascita di programmi strutturali ed ecosistemi territoriali che integrano cultura, salute, educazione, sociale e terzo settore.
Cosa emerge?
- La prescrizione sociale della cultura sta entrando come prospettiva di sviluppo, nel dibattito istituzionale, sostenuta dalle linee OMS e dal gruppo di lavoro nazionale coordinato dall’ISS, per mettere a sistema le risorse di prossimità a fronte di priorità di salute pubblica come le solitudini.
- Esperienze italiane come Dance Well, Musei Toscani per l’Alzheimer, Sciroppo di Teatro, Musica e Maternità mostrano piste di scalabilità.
- Crescono reti intersettoriali, laboratori permanenti e politiche regionali dedicate, dal Piemonte alla Toscana, dall’Emilia-Romagna alla Puglia e alla Sardegna.
- La valutazione è la leva strategica, emergono studi di impatto e la necessità di nuove competenze.
- Musei, archivi, teatri e biblioteche assumono con sempre più chiarezza un ruolo sociale attivo, contribuendo al ben-essere delle persone e delle comunità.
Il contributo delle industrie culturali e creative al ben-essere individuale e collettivo è oggi un campo in espansione, che necessita di rafforzarsi con politiche abilitanti, ricerca e formazione.
Qui l’approfondimento completo pubblicato da Symbola:
Welfare culturale in azione. Una trasformazione in atto: da progetti a programmi ed ecosistemi
