
Verso la prescrizione sociale in Italia. Mettere a sistema le risorse di comunità per il ben-essere
Sta crescendo il dibattito sullo strumento dell’arts on prescription. Di cosa stiamo parlando? CCW grazie al generoso contributo della splendida voce dell’attrice Elena Ruzza, masterista CCW School, ha tradotto in italiano il video della NDPHS Northern Dimension Partnership in Public Health and Social Well-being che introduce e spiega il concetto.
CCW è fortemente impegnato in un percorso di approfondimento sullo strumento della prescrizione sociale, diffuso nei mondi anglosassone e scandinavo da due decadi, come opportunità per una messa a sistema delle risorse di prossimità per il ben-essere della popolazione, partendo dalla più vulnerabile. L’obiettivo è promuoverne le condizioni per una diffusione sistematica in Italia.
CCW, con una rete di partner istituzionali, ha tradotto e diffuso il manuale realizzato in tema da OMS, molto più di un tool, un vero e proprio documento di visione.
L’attenzione istituzionale cresce. Il Ministero della Cultura, mercoledì 4 giugno 2025, ha manifestato il proprio interesse con il convegno La prescrizione dell’arte che cura, promosso dal Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, al quale hanno partecipato i soci CCW Annalisa Cicerchia, Enzo Grossi, Pier Luigi Sacco. È stato il primo appuntamento a rilevanza nazionale organizzato dal MiC sulla relazione tra arte, cultura, salute e ben-essere, con l’intento di sostenere lo sviluppo dell’Arts on Prescription (AoP) nel contesto italiano.
Nella stessa settimana CCW ha preso parte al convegno annuale degli associati di Culture Action Europe, BEYOND 2025: Being Many, laboratorio europeo dedicato alla cultura come leva di trasformazione sociale, svoltasi a Torino dal 4 al 7 giugno, organizzando una unconference coordinata dalla vice Presidente Annalisa Cicerchia su Culture, Health and Well-Being Initiatives in Italy. Arts on prescription: a new opportunity, al Sermig – Arsenale della Pace – Pagina ufficiale con un panel di esperti del settore, tra cui: Ilaria Lega – Istituto Superiore di Sanità, Working Group on Social Prescribing; Federica Fava – Università Roma Tre; Mariateresa Dacquino e Patrizia Santinon – Centro DAIRI – Medical Humanities Alessandria; Alessandro Mercuri – Associazione Nessuno APS.
Con l’appuntamento, Simona Staffieri – area ricerca CCW ha introdotto, in dialogo con esperienze internazionali, l’indagine nazionale che il nostro ente sta per lanciare grazie alla collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, volta a raccogliere informazioni su finalità, modalità e impatti delle pratiche di prescrizione sociale di attività artistiche e culturali in Italia. La fase operativa dell’indagine verrà avviata a breve.
