
Online il numero di luglio di Letture Lente, il mensile di politiche culturali di AgCult di cui CCW è partner
In un tempo segnato da trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali, il dossier di questo mese esplora alcune delle questioni che stanno ridefinendo il ruolo della cultura nella società contemporanea.
Il numero si apre con la Dichiarazione europea per la cultura con una riflessione ampia sul ruolo della cultura nella definizione delle future politiche dell’UE, dal suo contributo alla coesione sociale, alla competitività e allo sviluppo dei territori. Al ricordo di Luisa Muraro, filosofa, femminista e co-fondatrice della prima libreria femminista in Italia, segue l’ultima “Sosta”, che conclude il ciclo dedicato a emozioni politiche e politiche culturali, ideato e curato da Giuliana Ciancio.
Si prosegue con una nuova idea di giardino storico oltre il concetto del monumento vivente, con il tema della rendicontazione come strumento strategico e non solo di controllo e restituzione e con il dibattito sulla mancata ratifica della Convenzione di Faro da parte della Francia, che riporta al centro il rapporto tra patrimonio culturale e democrazia in Europa.
Il dossier affronta poi le sfide poste dall’intelligenza artificiale nei musei, attraverso l’esperienza del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e ci restituisce lo studio dell’Università IULM sulle società concertistiche, che aggiorna il ritratto a dieci anni dalla prima ricerca sistematica sul settore. Spazio anche a UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, progetto sviluppato intorno all’opera e al pensiero di Michelangelo Pistoletto: la mostra e il ciclo di conferenze si intrecciano per esplorare i temi della spiritualità, dell’educazione, della cura, dell’economia e della pace preventiva.
Centrale anche la riflessione sui percorsi di prossimità, a partire dal fascicolo della rivista Economia della Cultura dedicato a questo tema, che invita a interrogarsi sul ruolo della cultura nelle relazioni di prossimità.
Chiudono il numero due consigli di lettura dedicati alle figure femminili messe ai margini e al sessismo e ageismo che riguarda molte donne oltre i cinquant’anni, e una riflessione sull’assegno vitalizio per Lea Melandri: una storia che va oltre il singolo caso e interroga il valore che una democrazia attribuisce alla cultura e a chi ha contribuito alla sua crescita civile e culturale.
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Come sempre ringraziamo tutti gli autori e le autrici!
