
Dove tutto sembra fermarsi, la cultura continua a creare possibilità
Oggi il nostro pensiero va a Sara Uboldi, ricercatrice Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara e CCW, che è stata premiata per il suo impegno a favore dell’Ucraina, dove è recentemente tornata per continuare il suo lavoro accanto alle persone e ai territori colpiti dalla guerra.
Come CCW seguiamo questo percorso con profonda gratitudine. In contesti segnati dal conflitto e dalle sue conseguenze, le esperienze sul campo dimostrano quanto la cultura sia una risorsa essenziale per le persone e le comunità.
Attraverso le pratiche artistiche e culturali del Protocollo Pre-Texts, il fare insieme diventa occasione per rielaborare esperienze traumatiche e riattivare relazioni, dare voce alle esperienze vissute e creare spazi di ascolto, espressione e partecipazione anche nelle situazioni più fragili.
Sapere che questo lavoro continua, in territori segnati dalla fragilità del presente, è per noi motivo di grande responsabilità e speranza.
Perché anche nei contesti di emergenza la cultura può contribuire a generare ciò che rende possibile andare avanti: ascolto, significato, relazioni e possibilità di futuro.
Grazie Sara!
