
Migrazioni e società plurali: quale futuro? Voci dal Master Executive Cultura & Salute
Co-costruire Salute in un quadro di equità. Attraverso le lezioni del Master creiamo un vocabolario condiviso, un dialogo tra prospettive e approcci disciplinari diversi e complementari per interpretare fenomeni complessi e unire le forze per avere impatto nella direzione dei cross over culturali introdotti dall’Agenda Europea della cultura 2030: le interazioni sistematiche con altri ambiti di policy, un tempo debolmente interconnessi.
Nella lezione del 20 febbraio del Master Executive Cultura & Salute abbiamo affrontato il tema della migrazione, delle società plurali e del ruolo fondamentale della cultura per il superamento dei traumi e per l’inclusione. Quadri di riferimento concettuali e strumenti.
Sono intervenute
- Silvia Stefani, antropologa dell’Università di Torino, esperta in accoglienza e ascolto attivo, ci ha portati alla presa di coscienza delle nostre cornici interpretative
- Sergio Durando, Direttore di Pastorale Migranti, con un’esperienza pluriennale nella mobilità umana e nella creazione di percorsi interculturali, ha condiviso pratiche di lavoro di comunità per la creazione di “cittadinanza sociale”. Giada Pettorossi, educatrice, ha portato l’esperienza intergenerazionale di Nutrirsi di Cultura 0-6, programma sviluppato da CCW, con le famiglie con background migratorio.
- Martina Caroleo, assistente sociale, Annalisa Cicerchia e Alessandra Venturini, socie CCW hanno portato, anche attraverso la presentazione di alcuni casi studio, l’attenzione ai processi di comprensione della cultura del Paese ospitante, come punto di partenza per l’inserimento e l’autodeterminazione e alla partecipazione culturale come risorsa per il miglioramento della salute mentale dei migranti forzati.
Oggi, con la regia di Claudio Tortone – espressione del partner DoRS-Centro di documentazione per la promozione della Salute e vice direttore del Master, avviamo un ciclo di lezioni dedicate ad approfondire l’evoluzione in atto nei settori sociale, culturale e sanitario in ottica di welfare culturale.
