A Palazzo Madama, ASL Città di Torino in formazione

Concluso – con una mattina di laboratori organizzati in museo dalle BCT Biblioteche civiche torinesi, i Laboratori di Lettura dei Servizi Educativi della Città e Palazzo Madama e con un intervento sulla valutazione di impatto di Nati per Leggere a cura di Arianna SpigolonCompagnia di San Paolo – il percorso formativo su “𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲” con crediti, dedicato a 50 operatori dell’ASL Città di Torino, prevalentemente provenienti dal dipartimento materno infantile e neuropsichiatria.

Avviato il 22 novembre alla Biblioteca Primo Levi con gli interventi di Orazio Pirro-Direttore di Dipartimento Materno infantile e Giuseppina Viola dell’ASL Città di Torino, Cecilia Cognigni – Direttrice delle BCT-Biblioteche civiche torinesi, Catterina Seia – Presidente CCW, il percorso è proseguito con le lezioni in digitale di Giorgio Tamburlini-Presidente del CSB-Centro della Salute del BambinoAnnalisa Cicerchia-primo ricercatore ISTAT e Vice Presidente CCW, Claudio TortoneDors | Centro regionale di Documentazione per la Promozione della Salute Regione Piemonte ed Enzo Grossi-epidemiologo, docente USI-Università della Svizzera italiana, entrambi membri di CCW.

Molte le idee di sviluppo emerse dalla sessione di valutazione.
La strada è aperta, come indica Patrizia Savant Levet, direttrice della Terapia Intensiva dell’ospedale Maria Vittoria, per considerare la cultura come elemento costitutivo della promozione della salute e non ancillare.

Il percorso fa parte del programma “𝗠𝗶𝗹𝗹𝗲 𝗰𝘂𝗹𝗹𝗲: 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮” per la creazione di un ecosistema culturale che abbraccia sanità, sociale ed educazione per lo sviluppo nei primi mille giorni e il supporto genitoriale.

𝘓𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘰𝘯 𝘥𝘦𝘮𝘢𝘯𝘥 𝘦̀ 𝘶𝘯𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘪𝘯𝘦𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘊𝘊𝘞 𝘚𝘤𝘩𝘰𝘰𝘭 𝘤𝘩𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵’𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘩𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘪𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘪 𝘵𝘢𝘺𝘭𝘰𝘳 𝘮𝘢𝘥𝘦 𝘴𝘶𝘭 𝘸𝘦𝘭𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘤𝘳𝘦𝘥𝘪𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘎𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘪, 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘈𝘴𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘚𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪, 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘦𝘴𝘪𝘨𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘥𝘪 𝘔𝘶𝘴𝘦𝘪 𝘦𝘥 𝘈𝘤𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘦, 𝘥𝘪 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘦𝘤𝘰𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘮𝘪 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘴𝘶𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘴𝘵𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘪 𝘮𝘪𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘭’𝘢𝘷𝘷𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘭𝘪𝘯𝘦𝘦 𝘥𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘷𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘢 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦.

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