Winter Academy. Formazione con il Protocollo Pre-Texts in contesti di emergenza e alta vulnerabilità

Winter Academy. Formazione con il Protocollo Pre-Texts in contesti di emergenza e alta vulnerabilità

Ultimi posti disponibili per l’appuntamento a Torino! 

Il protocollo Pre-Texts, metodologia sviluppata da Doris Summer all’interno del progetto Cultural Agents della Harvard University, validata scientificamente per supportare la salute mentale e il ben-essere delle persone attraverso libera espressione, creatività e arti viene diffuso in Italia dal socio CCW, prof. Pier Luigi Sacco-Università Chieti e Pescara.

Il protocollo, attuato nelle periferie di Nairobi, è in corso di attuazione in risposta alle situazioni di emergenza e alta vulnerabilità sempre più diffuse in diversi scenari globali: con il gruppo italiano è in corso di attuazione nei contesti di guerra, nello specifico in Ucraina e in Italia nelle carceri e con persone con disabilità e atologie neurodegenerative.

La formazione intensiva mira a preparare all’utilizzo il protocollo Pre-Texts come strumento di intervento educativo e psicosociale per supportare l’elaborazione del trauma in situazioni critiche, favorendo resilienza, coesione e capacità trasformativa nelle comunità colpite.

La corso è sotto la Direzione scientifica del prof. Pier Luigi Sacco (Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara), sarà condotto da Sara Uboldi (Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara, ricercatrice CCW).

Si terrà dal 29 gennaio al 2 febbraio 2026 a Torino, presso Flashback Habitat. 

Per Info e Iscrizioni: info@ssaworg.com

Il corso è promosso dalla rete PiE (Pre-Texts in Emergency) costituita da: Centro BACH Unich, CCW-Cultural Welfare Center; Politecnico di Leopoli; Pre-Texts Social Lab; Pre-Texts Cultural Agents; Centro Internazionale di Brera; Flashback; Rescue Team ONG; SSAW – Support Survivors of African War; Music and Resilience; Svit at Ukrayina; Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura.

Un passo importante per costruire nuove competenze, rafforzare reti di cooperazione e promuovere pratiche culturali e creative come strumenti di salute, dignità e partecipazione nei contesti più fragili.

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