
E come EDUCAZIONE
Accogliamo la storica dell’arte Giovanna Brambilla, membro della comunità di conoscenza di CCW, per lo sviluppo di un Alfabeto per il domani, che parta da lettere che diventano parole, parole che diventano opere, opere che generano conoscenza e coscienza.
Educazione. Il concetto di educazione subisce frequentemente duri attacchi: accade non per ignoranza, ma per una lucida consapevolezza che l’educazione è alla base del futuro, di chi vogliamo essere, di chi potremmo essere e se è focalizzata sulle nuove generazioni non cessa di insistere su tutti, come processo che ci accompagna tutta la vita.
Due “documenti” del 2016 sono centrali: il primo, più formale, è il testo Unesco sul SDG 4 dell’Agenda 2030 “Garantire un’educazione inclusiva ed equa di qualità e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”. Tra l’altro indica che l’obiettivo “è ispirato a una visione umanistica dell’educazione e dello sviluppo, basata sui diritti umani e sulla dignità, sulla giustizia sociale, sull’inclusione, sulla protezione, sulla diversità culturale, linguistica ed etnica, e sulla responsabilità condivisa e la trasparenza. Ribadiamo che l’educazione è un bene pubblico, un diritto umano fondamentale e una base per garantire la realizzazione di altri diritti. È essenziale per la pace, la tolleranza, la realizzazione umana e lo sviluppo sostenibile”.
Il secondo “documento” è un’opera realizzata da Banksy, a sorpresa, sul muro del campetto di una scuola di Bristol, città natale dell’artista. I bambini e bambine della Bridge Farm primary school avevano scritto a Banksy per fargli sapere che avevano deciso di dedicargli un’aula. La risposta dell’artista, segno di gratitudine, è stata far trovare un lavoro al loro ritorno dalla pausa scolastica.
Una bambina, che riprende lo stile dei bambini, gioca spingendo una ruota incendiata, molto realistica: un invito a pensieri divergenti e coraggiosi? Un incoraggiamento a cambiare le cose? Banksy è andato oltre: ha inviato una lettera a bambini e bambine della scuola – già il rispondere è segno di educazione… – invitandoli a cambiare il suo lavoro, se rispondente al loro gusto, invitandoli a ricordarsi che “è sempre più facile ottenere il perdono del permesso”.
Se l’educazione è legata ai diritti e alla giustizia sociale, e alcune rivendicazioni sono negate, suggerisce Banksy, meglio avere il coraggio della protesta che la complicità del silenzio.
📷 Banksy, Bridge Farm primary school, Bristol, 2016
