M come MUSICA

M come MUSICA

Prosegue il contributo di Giovanna Brambilla, membro della comunità di conoscenza di CCW, per lo sviluppo di un Alfabeto per il domani, che parta da lettere che diventano parole, parole che diventano opere, opere che generano conoscenza e coscienza.

Suoni e armonie sono indissolubilmente legate all’esistenza della collettività, segnano feste, riti, occasioni solenni, ed è non a caso che per l’Alfabeto del Cultural Welfare Center è stata scelta questa piccola scultura: perché è preziosa e rara.

Nell’arte cicladica, infatti, caratterizzata da idoli e statuette di piccole dimensioni, affini per molti versi alla geometrizzazione e alla stilizzazione delle arti del primo Novecento, le figure maschili sono molto rare – il 5% – e quando vengono rappresentate sono sempre in ruoli attivi, spesso mentre suonano strumenti musicali.

Uomini e non dei, questi suonatori rivestivano un ruolo di grande rilevanza nella società Greca, prima della diffusione della scrittura: con la musica si tramandava la storia, si raccontavano i miti, si teneva memoria.

Il piccolo suonatore – la scultura, del J. Paul Getty Museum, è infatti di dimensioni ridotte –  ci richiama l’importanza dell’educazione all’ascolto, sin dalla pancia della mamma.

E pensare che possa essere non solo una mamma, ma anche un papà a accompagnare con la melodia l’armonica crescita delle generazioni future racconta, ora, il cambiamento dei tempi, e l’attenzione diffusa al benessere necessario alla crescita, e non solo.

Suonatore d’arpa, Spedos antico, 2700-2300 a.C.
Marmo, 35,8 × 9,5 × 28,1 cm, J. Paul Getty Museum, Villa Collection, Malibu, California, 85.AA.103

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