
Accessibilità universale, pilastro del welfare culturale
Per garantire una fruizione inclusiva del patrimonio archivistico e documentale, CCW-Cultural Welfare Center, con il coordinamento del socio Enrico Dolza, semiologo, Direttore dell’Istituto dei Sordi di Torino – e in collaborazione con Fondazione Fitzcarraldo ETS Engineering, sta accompagnando l’Archivio di Stato di Torino nell’elaborazione del Piano di Abbattimento delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), in dialogo con le realtà territoriali di riferimento per le persone con disabilità: Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – UICI Torino e CPD – Consulta delle Persone in Difficoltà, Fondazione Paideia.
L’obiettivo è adeguare le sedi di Corte e di Sezioni Riunite e i relativi apparati informativi, adottando un approccio design for all che consenta l’accesso e la fruizione del patrimonio da parte di un pubblico ampio e diversificato, comprese persone con difficoltà motorie, psicosensoriali e cognitive.
Un passaggio chiave di questo percorso sono stati i confronti territoriali con le altre istituzioni, con visite in loco del team dell’Archivio di Stato, dei progettisti e dei partner, al Museo Egizio di Torino, CAMERA – Centro per la fotografia e Centro di Restauro della Venaria Reale, che hanno intrapreso, grazie ai finanziamenti strategici del PNRR un percorso di ripensamento della strategia, della cultura dell’organizzazione, dei luoghi e dei servizi in accessibilità universale.
Sul campo sono stati illustrati e testati diversi dispositivi per migliorare l’accessibilità. Strumenti tecnologici e soluzioni innovative che rappresentano non solo un’opportunità per rimuovere barriere fisiche, ma anche un modello di inclusione culturale in grado di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione.
L’accessibilità non è solo un obiettivo, ma un principio strategico per la cultura del futuro.
