
La Fondazione Compagnia di San Paolo e CCW – Cultural Welfare Center presentano i risultati dell’indagine “Cultura, Salute e Ben-essere”: un nuovo passo verso un welfare culturale innovativo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta
Oggi 13 novembre alle ore 9.30 presso Camera – Centro Italiano per la Fotografia (via delle Rosine 18) la Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con CCW – Cultural Welfare Center, ha presentato i risultati della ricerca 2024 sul Nord Ovest dal titolo “Cultura, Salute e Ben-essere” nell’ambito dell’evento “Cultura e Salute. Dall’analisi di enti e pratiche territoriali alle nuove sfide in campo”.
Si tratta di un’occasione di aggiornamento sulle pratiche di welfare culturale in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, per mettere in luce l’evoluzione in corso e le sfide future sul ruolo della partecipazione e dell’espressione culturale per la costruzione di ben-essere individuale e collettivo.
La ricerca, realizzata nel 2024 da CCW – Cultural Welfare Center su incarico della Fondazione Compagnia di San Paolo insieme all’Osservatorio Culturale del Piemonte e DoRS – Centro di Documentazione per la Promozione della Salute Regione Piemonte, ha l’obiettivo di aggiornare l’emersione dei soggetti e dei progetti intrapresa con la prima mappatura nel 2020. Nel triennio successivo (2021-2023), la Fondazione ha realizzato un laboratorio sperimentale – il Cultural Wellbeing Lab (CWLAB), per lo sviluppo nel Nord Ovest di un percorso sperimentale, di progettazione, ricerca e formazione di operatori e operatrici di diversi campi sul welfare culturale in un’ottica di sistema.
Il team di ricerca è stato coordinato da Lucia Zanetta ed è composto da Martina Caroleo, Simona Staffieri, Simone Seregni ed Elena Baldo.
A fronte di un mutato contesto globale, a quattro anni dalla prima mappatura, lo studio del 2024 analizza l’evoluzione delle pratiche, l’azione di nuovi attori che integrano Cultura e Salute nelle regioni del Nord Ovest, rivelando un territorio vitale, in parte maturo, ma ancora alla ricerca di stabilità e di riconoscimento. Risulta aumentato sensibilmente il numero di soggetti scesi in campo sulle grandi sfide sociali del nostro tempo – quali lo sviluppo nella prima infanzia e la genitorialità, il ben-essere delle e degli adolescenti e l’invecchiamento –, unendosi in partenariati interdisciplinari.
Si sta creando un ecosistema in cui cultura, sociale ed educazione, pubblico e privato lavorano insieme per affrontare con efficacia le sfide di salute e ben-essere, per la qualità della vita, l’inclusione, l’alleanza nei percorsi di gestione e trattamento delle patologie, in contrasto alle diseguaglianze.
L’evento ha previsto un intervento di Calum Smith, consulente OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità della Region Europa, che commenterà i risultati della ricerca, evidenziando le potenzialità di sviluppo dell’alleanza tra cultura e salute che la Commissione Europea ha inserito tra i pilastri del Piano di lavoro della Cultura 2023-2026.
Leggi qui la ricerca “Cultura, Salute, Ben-essere. Dall’analisi degli enti e delle pratiche del Nord Ovest, alle nuove sfide in campo”
Consulta qui l’abstract della ricerca
L’evento ha ospitato anche un riconoscimento a 20 progetti eccellenti intercettati dalla Fondazione, che si sono distinti per efficacia del lavoro sul binomio Cultura e Salute: di seguito si possono consultare le schede di approfondimento per ognuno.
Idee dagli Ospedali
- Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino si è dotata di un organigramma che formalizza figure professionali nel public engagement per la promozione della Salute. Il ruolo è ricoperto da una risorsa full time formata sulla Cultura come risorsa per la Salute. La visione è sistemica nell’ottica delle medical humanities, l’attenzione al clima organizzativo, alla relazione di cura, al rapporto con la cittadinanza. Tra i progetti pluriennali: “Umanizzazione dei luoghi di cura”, “Curare i curanti”, “Rito laico Mauriziano”, il “Giardino parlante” come spazio pubblico di connessione e co-progettazione con il territorio.
- Centro DAIRI di Studi Cura e Comunità per le Medical Humanities dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria è dedicato alla ricerca, formazione e informazione e opera attraverso il public engagement. Promuove studi interdisciplinari, alta formazione e percorsi di formazione continua, come Name Piemonte (con la società nazionale SIMEN e S. Anna di Pisa), per migliorare la relazione tra pazienti e operatori attraverso la medicina narrativa. Pone attenzione al ben-essere del personale (come con il programma Arte e Lutto Perinatale). Con associazioni di volontariato e di pazienti promuove l’alfabetizzazione sanitaria, l’informazione e la partecipazione attiva alla cura (come l’Accademia del Paziente Esperto in collaborazione con Eupati), anche attraverso il Festival delle Medical Humanities alla 5^ edizione, il sito www.curaecomunita.it e una rassegna settimanale dedicata.
Idee dalle istituzioni culturali
- Fondazione Torino Musei con il percorso di ricerca dei tre musei, tutti coinvolti in “Nutrirsi di cultura”, l’ecosistema territoriale a favore della prima infanzia e la genitorialità responsiva e impegnati in percorsi per il ben-essere della popolazione con: MAO, uno dei poli del progetto ASBA -ansia e stress si “curano” in museo con il Centro Studi sulla Storia del Pensiero Biomedico (CESPEB) dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca; GAM, con il percorso di accessibilità universale “Operatori museali e disabilità“, i percorsi con giovani con autismo, le persone con alzheimer e i propri carer; Palazzo Madama, il primo museo con il quale è stato sviluppato Nati con la Cultura-il passaporto culturale.
- Fondazione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale per la strategia, le competenze e i servizi costruiti per rendere fruibile in accessibilità universale, in modo continuativo a favore di tutt*, la propria offerta, con contenuti e strumenti di supporto, prima e durante la rappresentazione: azioni per spettatori con disabilità sensoriali e neurodivergenze, ma anche per coinvolgere chi non ha familiarità con i linguaggi teatrali. L’accessibilità come presupposto del welfare culturale.
Idee dalla Sanità territoriale
- Display techno – Centro Steadycam, laboratorio multimediale permanente di Alba, Dipartimento dipendenze dell’ASL Cuneo 2, a favore del ben-essere degli adolescenti attraverso l’uso consapevole dei media digitali. Un luogo fisico con oggetti, tecnologie digitali e persone per percorsi educativi ed esperienziali in stanze tematiche, con sfide affrontate mettendo in gioco le proprie emozioni, interagendo con compagni, educatori, insegnanti e adulti di riferimento.
Idee dalle Università
- Programma SPES – Contrasto alla suicidalità degli adolescenti: con un solido impianto metodologico e interdisciplinare, ha colto l’urgenza della sfida relativa al ben-essere mentale degli adolescenti e la formazione degli adulti di riferimento, unendo il rigore della ricerca scientifica sanitaria con le potenzialità dei linguaggi espressivi teatrali. Con capofila il Dipartimento di Sanità Pubblica e Scienze Pediatriche dell’Università di Torino e daOIRM Regina Margherita-AOU Città della Salute e della Scienza, insieme a SCT – Social Community Theatre Center, secondo l’approccio di public engagement, ha coinvolto altri quattro Dipartimenti, attori istituzionali, enti del terzo settore, cittadin*, arrivando alla messa a punto di un modello validato e di alta scalabilità, premessa ad azioni di sistema. Il programma è stato insignito da Cittadinanzaattiva nel 2024 per il Premio Alesini.
- Ricerca “Cultural Policies for migrant inclusion: a survey on Choir effects”: Rassegna sviluppata dal Dipartimento di Economia e Statistica ‘Cognetti De Martiis’ dell’Università di Torino in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia e numerosi professionisti delle risorse umane, sugli effetti della partecipazione a cori da parte di individui stranieri, come strumento di emancipazione e inclusione sociale, crescita dell’autostima, autoefficacia e interazione, basi per costruire il capitale sociale del paese di destinazione. Pubblicata sulla prestigiosa rivista MondiMigranti.
Innovazione nella Pubblica Amministrazione
- Fondazione Piemonte dal Vivo per i numerosi percorsi di ricerca-azione a favore del ben-essere intrapresi dagli enti che coordina, tra cui: con Lavanderia a Vapore-Casa della Danza di Collegno: Dance Well, pratica artistica inclusiva intergenerazionale ideata dal CSC di Bassano del Grappa, rivolta principalmente a persone con Parkinson, ma aperta a tutti; Il tempo delle mele, residenza artistica per over 65 sulla risorsa dell’innamoramento; Carte Blanche-Artist exchange “What makes you disabled?” sull’accessibilità quale condizione strutturale per una società equa; con Hangar – l’Agenzia per le trasformazioni culturali della Regione Piemonte: WAP- Welfare Art Project per il ben-essere dei contesti di lavoro e il welfare aziendale; Educare alla Bellezza, per l’innovazione didattica attraverso i linguaggi e le pratiche delle arti in scuole di ogni ordine e grado.
Idee adottate dalla Pubblica Amministrazione
- Balla Torino Social Dance promosso dalla Fondazione Contrada, approvato dal Consiglio comunale di Torino che ha aderito al “Manifesto delle città danzanti” (format scalabile). Intende promuovere la danza sociale come risorsa per la relazione, l’espressione del sé, il movimento: fattori che favoriscono le abilità per la vita e lo sviluppo del potenziale individuale, il piacere, influenzano i determinanti sociali della salute e sono alla base del ben-essere, alleati nell’inclusione, nei percorsi di cura e gestione delle patologie.
Idee dai Giovani
- YouthLAB Che Succ? – Osservatorio giovanile sul tema del ben-essere dei giovani promosso da Club Silencio che esplora il ruolo della cultura per il ben-essere mentale dei giovani under 35, incentivando la loro partecipazione attiva nel dibattito, attraverso modalità ludiche interattive. Nel 2024, in collaborazione con MinD Mad in Design, il focus della campagna di ascolto è stato sulla Salute Mentale (2700 risposte alla survey); nel 2025 il focus sarà la Salute Sessuale, fisica e affettiva.
Aree interne e montane
- ASL TO3 per i percorsi di ricerca-azione in programmi di promozione della Salute nei territori di area montana quali Musica in Culla, il Passaporto Motorio a Villar Perosa e il processo partecipato di co-design a base culturale per la realizzazione della Casa di Comunità realizzato con Hangar. ASL T03, con la Rete HPH&HS (ospedali e sanità territoriale che promuovono Salute), ha presentato a Hiroshima, nel mese di novembre 2024 al 30mo convegno della Rete, la task force internazionale Cultura e Salute, che verrà coordinata dal Piemonte.
Progetto innovativo
- FUSION: Fashion Up-Skilling – Innovation Open Network, progetto finanziato da Europa Creativa, organizzato da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura ETS con Politecnico Portoghese, Craft Council UK, il Design & Crafts Council irlandese ed esperti del settore di diversi paesi. Con Masterclass, seminari, residenze, eventi di networking, mostre e lo sviluppo di un toolkit per lo sviluppo di impresa, il progetto si è posto l’obiettivo di formare competenze e promuovere impresa su soluzioni per la qualità della vita nell’invecchiamento, attraverso prodotti indossabili. Il progetto ha mappato con la ricerca “Youthful beyond youth” gli attori dell’innovazione nel campo della moda impegnati nella silver economy.
Innovazione nelle modalità di realizzazione
- Spazio BAC – Barolo Arti con le Comunità è un centro culturale di prossimità dedicato al welfare culturale gestito da SCT Centre – Social Community Theatre Centre, nel quartiere Valdocco a Torino e inserito nel Distretto Sociale Barolo. Mette a valore le metodologie artistiche per favorire partecipazione culturale e civica, coniugandole con la promozione della Salute e l’innovazione sociale, attraverso un lavoro di rete multisettoriale locale e nazionale. Realizza esperienze innovative di Salute di comunità, di protagonismo e legami sociali con abitanti di diverse età, sostiene lo sviluppo di life skills e di competenze, con particolare riguardo a persone svantaggiate fragili e giovani. Nel 2021 il centro è stato segnalato dalla Fondazione Italia Sociale tra i Civic Place nazionali.
- Festa della Nascita, annuale rito collettivo di benvenuto alle nuove vite e di legami comunitari con le Famiglie alla Reggia di Venaria, ente che lo coordina. Giunto alla quarta edizione con oltre 3000 presenze in target è realizzato con un dispositivo di cooperazione territoriale intersettoriale di area vasta che coinvolge 31 municipalità, tutte le Aziende ospedaliere (ben 6) con i servizi sanitari territoriali dell’area, 14 Biblioteche, 14 parchi piemontesi, il mondo dell’educazione e 15 enti del terzo settore. È un format, già esportato a Cuneo che ne ha realizzate due edizioni.
Esperienze degli spazi di partecipazione
- How do you feel – Promuovere la cultura della salute mentale in biblioteca, curato da La Casa nel Parco di Genova, nasce a fine 2023 grazie a una call di European Cultural Foundation sul ruolo delle biblioteche come luoghi di democrazia, partecipazione, contributori su sfide di qualità sociale. A Genova hanno cooperato con i professionisti del Centro di Salute Mentale – assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, educatori, psicologi – in un quartiere fragile sotto il profilo socioeconomico per presentare la biblioteca come luogo informale e accogliente in cui prendersi cura di sé, tema che, nelle difficoltà del quotidiano, non è percepita come una priorità. Un Toolkit in open access e in più lingue può facilitare la diffusione.
Invecchiamento attivo e Intergenerazionalità
- AATM – Age Against The Machine è un progetto in corso, intergenerazionale, sostenuto dalla Commissione Europea, per il contrasto all’ageismo nel quale la Compagnia Melarancio di Cuneo è partner artistico insieme a organizzazioni della Serbia, Danimarca, Polonia, con la Croce Rossa Serba e l’Agenzia per lo sviluppo dei Paesi Bassi orientali. La valutazione è affidata all’Università di Evora- Portogallo. Intende creare una rete internazionale per affrontare le cause e le conseguenze della discriminazione e della violenza contro le persone anziane, in particolare le donne, muovendo cambiamento culturale sul concetto di invecchiamento attraverso la metodologia del teatro partecipativo e promuovendo raccomandazioni per condizioni politiche abilitanti.
- Alzhiamoci al Planetario, progetto esperienziale di stimolazione cognitiva in un contesto socializzante che favorisce il ben-essere, rivolto a persone con demenza, difficoltà di attenzione, orientamento e memoria, nato dalla collaborazione tra la Cooperativa sociale Esserci ed ApritiCielo – ente di gestione di INFINI.TO – Planetario di Torino.
- Ritrovarsi al Museo promosso da Fondazione Molo, ente impegnato con un approccio integrato per la qualità di vita delle persone in condizione neurologica compromessa, che ostacola la comunicazione e causa isolamento sociale. Con la GAM, l’Ente ha sviluppato un percorso pilota per un modello di esperienze museali dedicate a persone con Alzheimer e i loro carer (in particolare over 65), che offra opportunità di espressione e di connessione sociale, potenziamento delle capacità cognitive e motorie, stimolo al pensiero creativo per il miglioramento dell’umore.
Impatto delle azioni
- Fondazione Medicina a Misura di Donna da 15 anni collabora con l’Azienda universitaria Città della Salute e della Scienza all’ospedale S. Anna per l’umanizzazione della cura e dei suoi luoghi, la ricerca scientifica, l’alta formazione e l’informazione alla cittadinanza. Nel proprio statuto ha inserito la necessaria convergenza tra scienza, innovazione tecnologica e arte per la promozione della Salute, la prevenzione delle patologie e l’alleanza nei percorsi di cura in un’ottica biopsicosociale. Dal 2011 ha attivato una piattaforma nazionale di ricerca-azione interdisciplinare su “Cultura, Salute e cambiamento sociale”. Con 90 istituzioni culturali ha delineato e agito un percorso di coinvolgimento della comunità interna all’ospedale e della cittadinanza che, attraverso processi artistici partecipati, ha mutato il volto e il clima organizzativo di un intero blocco ospedaliero e stimolato azioni di sistema. Tra i percorsi citiamo: il “Cantiere dell’Arte”, con il Dipartimento educazione del Castello di Rivoli che dal 2011 ha coinvolto oltre 3000 persone in azioni pittoriche partecipate trasformando in un “giardino perenne” le aree di transito e di attesa, interi reparti; le “Vitamine Jazz”, programmazione mensile concertistica con oltre 400 appuntamenti dal 2017 grazie alla generosità di 300 artisti torinesi mobilitati per dare valore al tempo nelle aree ambulatoriali, al pronto soccorso, durante le terapie e il benvenuto alle nuove vite; “Nati con la Cultura – il Passaporto culturale” per ogni nuovo nato e nuova nata, sviluppato con Abbonamento Musei che consente il libero accesso alla Famiglia nel primo anno di vita a oltre 45 musei della rete Family and kids friendly. MAMD ha inoltre curato con CCW-Cultural Welfare Center sviluppo della prima mappatura di Fondazione Compagnia di San Paolo per l’emersione degli attori e delle pratiche di cultura e salute nel Nord Ovest e ha collaborato alla traduzione in lingua italiana del Rapporto 67 di OMS su Cultura e Salute e del manuale di Prescrizione sociale.
- Fondazione PAIDEIA e il programma Libri per tutti, promosso dal 2016 con il contributo di Regione Piemonte e sviluppato da un’ampia rete: 110 presidi, biblioteche e istituzioni sanitarie, scuole, associazioni. Innesca, nella prospettiva del design for all, processi di sviluppo per una cultura dell’inclusione e relazione, attraverso la costruzione di competenze, la traduzione e distribuzione di libri in simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa-CAA (6500 libri autoprodotti): il libro promuove sviluppo e ben-essere in persone con bisogni comunicativi complessi e altre fragilità linguistico-cognitive, anche stranieri, specialmente in età evolutiva.
