
Quali sviluppi e focus nella relazione tra Cultura e Salute? La parola a Calum Smith – consulente OMS
Prosegue l’approfondimento dedicato al numero speciale di “Economia della Cultura”, la rivista trimestrale dell’Associazione per l’Economia della Cultura, dedicato a Cultura, Salute e Ben-essere curata da CCW nella primavera 2024 e disponibile in open access.
Per questo numero, Calum Smith – consulente per la Behavioral and Cultural Insights Unit presso l’Ufficio regionale per l’Europa dell’OMS e ricercatore DPhil presso il Nuffield Department of Population Health, Università di Oxford – ha firmato l’articolo Arts and Health: exploring the developments, focus, and strenghtening of the field since 2019.
Partendo dalla pietra miliare del rapporto dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità What is the evidence of the role of the arts in improving health and well-being? A scoping review (2019) scritto da Daisy Fancourt e Saoirse Finn sui benefici delle arti per la salute mentale e fisica, Smith utilizza una revisione esplorativa per sottolineare alcune aree chiave in cui la ricerca è avanzata dal 2019:
– Promozione della salute e prevenzione: durante la pandemia di COVID-19, molte persone hanno incrementato il loro coinvolgimento in attività artistiche come strategia di coping. Le arti hanno dimostrato di promuovere il benessere sociale e psicologico, riducendo l’isolamento.
– Invecchiamento sano: le attività artistiche sono state associate a un invecchiamento sano, con miglioramenti nella longevità, nella mobilità e nella salute cognitiva degli anziani. Tuttavia, barriere socioeconomiche possono limitare l’accesso ai benefici delle arti.
– Giovani: le arti possono ridurre i comportamenti negativi e migliorare il supporto sociale tra i giovani, oltre a ridurre lo stigma legato alla salute mentale.
– Ambiente e salute: le arti integrate con la natura hanno dimostrato di ridurre l’ansia ecologica e migliorare la consapevolezza ambientale, soprattutto tra i giovani.
– Rifugiati: le arti sono state utilizzate per promuovere l’inclusione sociale e il benessere mentale tra i rifugiati, migliorando la narrazione pubblica sulla migrazione.
– Gestione e trattamento delle malattie: le arti hanno mostrato effetti positivi nel trattamento di condizioni mentali come la depressione e la demenza. Tuttavia, la ricerca indica la necessità di ulteriori studi con maggiore rigore metodologico.
Il documento ha anche evidenziato preziose ricerche sulle arti e sulla salute come metodologia in sé, sia nel modo in cui funziona per migliorare i risultati di salute, sia nel modo in cui funziona per migliorare i risultati sanitari. Con la crescente attenzione alle arti e alla salute all’interno della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, si spera che l’attenzione, la ricerca e la difesa di quest’area continuino a crescere.
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Hanno partecipato a questo numero: Annalisa Cicerchia, Catterina Seia, Pierluigi Sacco, Mafalda Damaso Rarita Zbranca, Calum Smith, Martina Caroleo, Alessandra Gariboldi, Franca Maino, Giuseppe Costa, Vittoria Azzarita, Silvia Mascheroni, Patrizia Famà Katia Franzoso Michele Lanzinger Romana Scandolari, Isabella De Stefano, Chiara Faggiolani, Alessandra Rossi Ghiglione, Luisella Carnelli Roberto Casarotto, Enzo Grossi, Cristina Cenci, Chiara Lachi, Sendy Ghirardi, Elisa Fulco, Giovanna Brambilla, Sara Uboldi, Francesca Velani, Davide Zanichelli, Sandra Aloia Matteo Bagnasco Simone Martino Luca Mo Costabella, Mariateresa Dacquino, Vincenza Ferrara, Giulia Mezzalama
