
Dai siti portatori di valori europei, alla relazione come cura sociale. Su Agenzia CULT il numero di maggio di Letture Lente
È online il numero di maggio di Letture Lente, il mensile di approfondimento sulle politiche culturali di Agenzia CULT sviluppato in collaborazione con CCW.
In apertura Giuliana Ciancio che con il suo contributo Dalle emozioni politiche alle politiche culturali, sulla funzione delle emozioni nei processi culturali e di politica culturale contemporanei, inaugura “Sosta” un nuovo spazio di riflessione all’interno di Letture Lente nato per consentire di mettere a fuoco, con i giusti tempi di approfondimento e ascolto, in pluralità di visioni, temi rilevanti per le politiche per la cultura.
Nel ricco numero Noemi Satta presenta la recensione del libro Cura. Per sé e per il mondo di Janigro, psicanalista e psicoterapeuta, e Màdera, filosofo e fondatore di Philo- Pratiche filosofiche che nel testo esplorano la dimensione della cura e indicano prospettive di pensiero e ispirazioni utili oggi per chiunque si occupi di curare e di pensare (alla cura) con cura.
Tra i consigli di lettura Ilda Curti ci propone la recensione del saggio di Carlo Moreno La città dei 15 minuti – per una cultura urbana democratica e Anna Prat il libro di Elena Granata Il senso delle donne per la città per una nuova visione delle città, in cui le donne emergono – quasi inconsapevolmente e con un senso di riscatto storico e intellettuale – come le vere protagoniste, riscoperte per la loro capacità di generatrici e attivatrici di questa visione; Enzo Borio ci parla de La biblioteca pubblica come progetto. Metodi e strumenti per interpretare la contemporaneità di Cecilia Cognigni, una sintesi sulla progettazione in biblioteca come infrastruttura sociale.
In Educazione, digitale e intelligenza artificiale: frontiere e sfide dell’EdTech Claudio Calveri ci parla di implicazioni reali e le potenzialità dell’uso delle nuove tecnologie digitali nei percorsi educativi, oltre i luoghi comuni. Infine, uno sguardo al turismo 4.0 con Federico Massimo Ceschin che invita a conoscere meglio i visitatori e le loro motivazioni di viaggio per espandere l’attenzione strategica delle destinazioni ben oltre la promozione dell’offerta territoriale in termini di paniere di prodotti turistici, per includere connettività, infrastrutture, mobilità, servizi, professioni, posti di lavoro, formazione delle competenze, ristorazione, offerta culturale, animazione ed eventi e incidere anche sulla qualità della vita dei residenti.
