
Il potere del canto corale
Risorsa accessibile, di prossimità, in tutte le stagioni della vita: il canto corale rivela, anche attraverso solide evidenze scientifiche, il suo valore per la qualità sulla salute psicologica e fisica delle persone.
Cantare in coro favorisce relazioni ed è un antidoto all’isolamento sociale, non sono per le persone anziane, ma anche per i giovani. I benefici sono inoltre a livello cognitivo, nel miglioramento della concentrazione e della memoria.
Gli effetti si leggono sulle difese immunitarie: un’ora di canto aumenta i livelli di citochine, proteine prodotte dal sistema immunitario.
E ancora
– sotto il profilo respiratorio, favorisce una corretta ossigenazione, con riflessi sulla pressione arteriosa e a livello cardiaco.
– dal punto di vista muscolare, contribuisce alla corretta postura e allena la muscolatura facciale, spesso trascurata e irrigidita.
Fa vivere di più: una ricerca svolta dalle Università di Yale ed Harvard attesta una correlazione con la longevità.
E soprattutto fa vivere meglio: cantare in coro porta alla crescita di autostima, a un decremento del cortisolo, l’ormone dello stres,s e un rilascio di endorfine e serotonina, gli ormoni della felicità, che attivano sinapsi, rilassando chi canta.
Per il mensile contributo di CCW al blog di Ibsa Foundation, programma strategico Cultura e Salute.CH, ne scrivono Catterina Seia e Marta Reichlin – area ricerca.
